Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare, non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima.

Jacques-Yves Cousteau

Una Immersione all'Argentario


 

Lo Scoglio del Corallo


Profondità:
30m Fondale: Parete/Grotte Orientamento: Medio Livello: Esperti

 

IL LUOGO


"Scoglio del Corallo" è il nome usato dai subacquei per sottolineare la peculiarità di questa bellissima meta di immersioni. Il nome che si trova sulle carte nautiche è invece "Secca di Cala Piatti" mentre, colloquialmente, è spesso indicata come "Secca di Cala Piccola" in quanto antistante l'omonima cala. Si tratta forse della più bella immersione dell'Argentario. Arrivando da Porto S. Stefano la si incontra passata l'Argentarola, prima della Punta di Capo d'Uomo. Sulla costa è visibile una strana cavità, quasi emisferica, che fronteggia la piccola secca emergente a circa 200m dalla terraferma. Quella emergente in realtà è soltanto la centrale, delle tre secche, più o meno allineate da est ad ovest, che sono congiunte sott'acqua da una piccola cordigliera rocciosa. Lo Scoglio del Corallo è visibile a pelo d’acqua nell’immagine di sinistra, alla base della parete rocciosa della costa.

ANCORAGGIO
Lo Scoglio del Corallo offre numerosi punti di ancoraggio quasi tutti idonei per una bella immersione. Sfortunatamente questa secca è completamente aperta sia ai venti di maestrale (NW) che di scirocco (SE): se vi accorgete che il vento rinforza ed il mare gonfia, scegliete immediatamente un altro punto di immersione. L'ancoraggio consigliato è quello sulla secca esterna, posta ad una distanza di una cinquantina di metri dallo Scoglio del Corallo in direzione W; la secca esterna ha la sommità a circa 3m di profondità ed è collegata allo Scoglio del Corallo da una parete sommersa. Per trovare la secca esterna è necessario allineare lo Scoglio del Corallo e la casa con ampie vetrate indicata nella immagine a destra: proseguendo verso W mantenendo l'allineamento troveremo la secca esterna sotto alla imbarcazione dopo circa cinquanta metri. Per essere certi che l'ancora tenga su questo fondale di roccia accertatevi di gettarla all'interno di una delle due spaccature che si aprono sul cappello della secca: queste spaccature sono facilmente riconoscibili anche con acqua non troppo limpida.


immagine grande

L'IMMERSIONE
Ancorate appena al di sopra della secca esterna: se avrete centrato la spaccatura nella roccia come descritto in "Ancoraggio"; potrete cominciare l'immersione lungo la cima dell'ancora che vi porterà dietro il costone roccioso della secca. Gradualmente cominciate a guadagnare profondità fino a raggiungere una quota di circa 25 metri che raggiungerete all'altezza della cavità nella roccia posta lungo la parete: concedetevi una prima sosta per godervi le gorgonie rosse e la ricchissima vita che popola il substrato in questo punto; con facilità potrete incontrare delle aragoste.
Dopo la sosta di fronte alla cavità, riprendete a nuotare alla profondità di 25m; scoprirete la parete che gira verso la vostra sinistra. Seguitene l'andamento risalendo intorno ai 20-22m: vi troverete nel "canyon" che si apre tra lo Scoglio del Corallo, la parte emersa, e la terza secca (quella verso la costa); sul lato dello Scoglio del Corallo, cresce in abbondanza il corallo rosso.
Sostate ammirando il bellissimo Corallium rubrum. Con cautela affacciatevi nella grotta che si apre più avanti nel "canyon" alla vostra destra.Uscendo, proseguite e attraversate la profonda V che chiude il "canyon" a circa 18m di profondità. Girate a destra seguendo la parete sino a trovarvi sotto il primo dei due archi naturali (l'arco maggiore) subito dopo un grande masso. L'arco minore, più in basso, con la volta sui 24m di profondità, è letteralmente tappezzato di Parazoanthus.
Dopo aver attraversato i due archi potrete entrare nella grotta passante che ha un ingresso proprio ai piedi dell'arco più grande, a 28m di profondità, e una delle tre uscite, quasi nel "canyon" dove si trova il corallo, a 25m di profondità. L'interno della grotta passante è ricchissimo di parapandali che ne popolano l'ampia volta.
Chi non attraverserà la grotta potrà seguire un percorso simile ma al di sopra della roccia girando a destra e risalendo di quota fino a circa 16m di profondità per poi trovarsi, come coloro che sono passati attraverso la grotta, nuovamente nella spaccatura del corallo da dove cominciare a nuotare a ritroso sulla parete per tornare alla imbarcazione.

 

 

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