Arriva dal Giappone il primo robot subacqueo intelligente a difesa dell'ambiente, progettato per dare la caccia alle stelle di mare velenose e salvare le barriere di corallo a rischio. Lo ha messo a punto un'equipe di ricercatori provenienti da tre universita' giapponesi - Kyushu Institute of Technology di Kitakyushu, Tokai di Tokyo e Okinawa National College of Technology - con l'obiettivo di automatizzare e facilitare la rimozione delle stelle marine del tipo 'corona di spine', che si cibano dei tessuti viventi delle scogliere coralline, causandone la morte immediata. Il robot, lungo 80 centimetri e largo 50, possiede un braccio meccanico snodabile da un metro con una mano a tre dita montata all'estremita', tramite cui riesce a catturare le stelle marine e riporle in una speciale gabbia sul fondo del mare. La macchina, mossa da quattro piccoli propulsori, e' in grado di nuotare autonomamente nelle acque marine e rilevare le proprie 'prede'. Ancora in fase di test, il robot subacqueo potrebbe rivelarsi utile per sostituire l'uomo nella pericolosa attivita' di rimozione delle stelle marine: al contrario dei sub in carne ed ossa, il pescatore cibernetico non ha bisogno di tornare in superficie per cambiare le bombole di ossigeno e non teme il veleno della 'corona di spine'.